17/11/2009

CI SIAMO TRASFERITI

PER MOTIVI TECNICI

CI SIAMO TRASFERITI

A QUESTO INDIRIZZO:

http://orgsdislessia.blogspot.com/

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22/09/2009

incontro a Savona - Famiglie attraverso l'adozione

SEGNALIAMO QUESTA INIZIATIVA ORGANIZZATA DA "GENITORI SI DIVENTA-ONLUS" CON LA QUALE O.S.D. COLLABORA


famiglie adottive
SEZIONE LIGURIA DI PONENTE
punto informativo di Savona
3 OTTOBRE 2009
ORE 15,00
IL NUOVO PUNTO INFORMATIVO DI SAVONA
DELLA ASSOCIAZIONE GENITORI SI DIVENTA ONLUS
ORGANIZZA
UN INCONTRO LIBERO E APERTO A TUTTI:

FAMIGLIE ATTRAVERSO L'ADOZIONE......
Molte famiglie si sono formate, altre stanno per nascere attraverso l'adozione con un impegno attento e affettuoso.
Le famiglie adottive, con le loro peculiarità, devono fare i conti con la società
PARLIAMONE CON :
IL DOTT MICHELE AUGURIO
gia' giudice onorario del tribunale dei minori di Milano e rappresentante presso la C.A.I.(Commissione Adozioni Internazionali) della associazione Genitori si Diventa
e
IL DOTT. ANTONIO FATIGATI
presidente associazione Genitori si diventa onlus
IN VIA AMALFI 7R
SAVONA
PER INFO TEL 019481345

www.genitorisidiventa.org

 

scarica la locandina dell'incontro

14/08/2009

CORSO DI FORMAZIONE ORGANIZZATO DA "SAPERE PIU'"

IL CENTRO SERVIZI SCOLASTICI "SAPERE PIU'", ORGANIZZA IL CORSO:

L'alunno con disturbo specifico di apprendimento (DSA) e la didattica per la classe

 

Corso Riconosciuto dall’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia ai fini della formazione e dell’aggiornamento del personale della scuola (Decreto 391 del 18/06/09).

Direttore responsabile del corso: Dott.ssa Annamaria Demaglie, Psicologa – specialista in psicologia clinica – psicoterapeuta. iscritta all’albo degli psicoterapeuti iscr. Albo psic. Lomb n° 5049.

Presentazione:
Il corso, destinato ad insegnanti delle scuole Primarie e Secondarie di I grado della Lombardia, ha come tema “L’alunno con DSA” e si articolerà in 13 incontri che si terranno da Novembre 2009 a Marzo 2010.

Obiettivi:

  • Fornire una guida pratica al riconoscimento di possibili DSA (dislessia; disortografia; disgrafia; discalculia).
  • Fornire le indicazioni per formulare il dubbio sulla presenza di un DSA alla famiglia del ragazzo perché si rivolgano ai centri che possano formulare una diagnosi.
  • Fornire indicazioni specifiche sull’uso degli strumenti compensativi e dispensativi previsti dal USR della Regione Lombardia (protocollo n.13987) relativamente ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento.
  • Fornire una guida “esperienziale” alla programmazione didattica.

 

Destinatari:
Insegnanti di scuola Primaria e secondaria di I grado in servizio presso Istituti della Lombardia, suddivisi in due gruppi omogenei. Numero partecipanti: minimo 6.

Metodi e Strumenti:
Il corso sarà condotto prevalentemente attraverso una modalità attiva ed esempi pratici limitando al massimo le lezioni frontali ai momenti di passaggio di conoscenze teoriche.
I partecipanti avranno ampi spazi per trattare casi specifici concreti da loro portati.

Sede:
Il Corso si terrà presso lo studio clinico della Dott.ssa Demaglie, in Via A. Grossich, 29 Milano
MM Lambrate, FS Staz. Lambrate, Autobus 93 o Tram 11 e 23.

Costi di attivazione del corso e iscrizione:
il costo è di € 800,00 IVA inclusa per ogni partecipante.

Sede organizzativa:
Centro Servizi Scolastici Sapere Più,
Viale Abruzzi, 69 (Mi) MM Loreto
Tel: 02.29408552
Orari: 09.00 – 13.00 / 14.00 – 18.00 dal lunedì al venerdi.

 PER SCARICARE LA PRESENTAZIONE E LA SCHEDA DI REGISTRAZIONE AL CORSO, VISITATE IL SITO: http://www.saperepiu.it/corsi_formazione.htm

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VIDEO: "LA DISLESSIA:UN BAMBINO TROPPO SOLO

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23/07/2009

IL QUADERNINO DELLE REGOLE DI MATEMATICA

dopo IL QUADERNINO DELLE REGOLE DI ITALIANO di MILLI,

DA OGGI POTETE ACQUISTARE IL QUADERNINO DELLE REGOLE DI MATEMATICA

Entrambi sono ottimi strumenti per il lavoro con i bambini con disturbi specifici dell'apprendimento, non solo, i quadernini possono essere utlizzati con qualunque bambino e adottati per l'intera classe.

Il quadernino ha 160 pagine suddivise nei seguenti argomenti:

• ARITMETICA
• GEOMETRIA
• PROBLEMI
• SCHEDE ALLEGATE

Le pagine sono staccabili in quanto il quadernino è ad anelli. Il carattere di scrittura utilizzato è adatto agli alunni con DSA riducendo le difficoltà di lettura. gli argomenti sono facilmente consultabili grazie a delle linguette che richiamano il colore del contenuto trattato.

Il quadernino può essere ordinato scrivendo direttamente a Milli a questo indirizzo damilli@alice.it il costo è di 15 euro oppure direttamente alla casa editrice a questo indirizzo
ronchi@ilmelograno.net

visitate il sito:

www.ilquaderninodimilli.com

 

 

21/07/2009

ad IMPERIA - INCONTRI SUI D.S.A.

adi imperia.jpg

 

 

22/06/2009

DISLESSIA E SCUOLA INCLUSIVA di E. Rialti

Dislessia e scuola inclusiva

di Enrico rialti

 

 In questi giorni di scuola le nostre classi stanno assumendo, di parvenza, una complessità mai raggiunta prima. Docenti, dirigenti, genitori e gli stessi studenti a volte percepiscono la difficoltà a gestire questi micromondi di culture diverse, lingue diverse, necessità diverse. Sembra essersi rotto qualcosa in quella armoniosa pace che erano le classi di un tempo. E i disturbi di apprendimento si collocano in questo frangente di scomodità che ci viene rinfacciata giorno dopo giorno.

“Come si fa ad applicare queste tecniche didattiche quando in classe ci sono altri 25 studenti?”, “Il mondo, la classe, il programma non può ruotare mica intorno a questi ragazzini!”. Così come il mondo non può girare attorno a chi è straniero, a chi è disabile....

Nel nostro paese di tante incongruenze una delle più grandi è quella della scuola inclusiva. La nostra scuola, sempre al centro di critiche ed esaltazioni è una delle poche che ad esempio ha deciso di includere la disabilità nelle classi e non ghettizzarla nelle scuole speciali. La nostra scuola, pioniere dell'uguaglianza degli apprendenti, cammina in prima fila per la parità dei diritti e al tempo stesso si sente frustrata per questo suo privilegio. Allora dico, cosa è la vera inclusione? Essere dislessici ma sedere accanto a Luca, che ha tutti 9 e 10? Studiare storia con il compagno cinese? E' tutto questo e al tempo stesso sentirsi colpevoli di rallentare i programmi? Dei “burn out” degli insegnanti? Cosa è allora che infrange questo sogno dell'inclusione ? Tutta questa frustrazione per la   scuola inclusiva, questa insoddisfazione per una complessità eccesiva tra i banchi,  più ipocrita che lecita, non è forse la vera invenzione della scuola moderna? Le classi sono sempre state complesse, perchè complesso è l'uomo. Complesso e proprio per questo prezioso.  Il nostro dramma è stato piuttosto il desiderio di uniformare tutti, mentre includere non significa appiattire ma esaltare la diversità. Mi sento spesso domandare : “Ora sono tutti dislessici. Prima dove erano tutte queste difficoltà?  Un tempo si chiama pigrizia, ora diventa malattia.”

Qualcuno annuisce e sorride. Qualcuno si indigna e risponde che tanti di quei dislessici “sommersi” sono finiti male, hanno abbandonato ogni ambizione e hanno iniziato a vivere di disillusione, galleggiando sulla superficie e che se forse la consapevolezza sui DSA fosse emersa prima avremmo avuto più Einstein e meno disoccupati insoddisfatti. E' così ma  aggiungo che anche le storie del successo dei dislessici sono sempre esistite a fianco a quelle di insuccesso. Se adesso ci sentiamo in catene a dover adattare i programmi, a consentire strumenti compensativi per il bene di qualcuno, è perchè si, qualcosa è cambiato, ma è nello sguardo verso l'altro che è avvenuto. Un tempo nella classe accanto a quella del dislessico non riconosciuto, colpevolizzato e frustrato esisteva anche l'insegnante che non avrà conosciuto il termine “dislessia” o “strumento compensativo”, ma in fondo non ne aveva bisogno. Perchè per lui il bambino seduto al terzo banco era “Giovanni” e basta. E in quel nome convivevano le sue difficoltà a leggere, a scrivere a memorizzare ma anche la sua sensibilità, la sua ironia. E allora ci si buttava. Si provava ad aiutarlo a tutti i costi, si cercava tra fallimenti e successi la soluzione didattica per lui. Solo per lui. Perchè Giovanni aveva un valore.

Quando l'individuo ha perso valore e dignità in quanto tale, allora si che non si può fare a meno di leggi e decreti e, da questo punto di vista, meno male che esiste almeno questa scappatoia.

Questo impoverimento umano non è, va detto, esclusivo della scuola. Ovunque fa fatica dover guardare con attenzione a chi si ha accanto, a chi mi è affidato dal caso. Come può un malato per il medico, un figlio per un genitore essere scomodo?

Un giorno un dirigente scolastico, parlando di una ragazzino epilettico mi ha detto: “E' un peccato per la classe  che non riesca a recuperare. Quella è una classe che, dopo aver perso alcuni elementi, si è molto alleggerita. Lavora bene.” Ed io non mi spiego come una disabilità possa essere una zavorra e non una ricchezza. Ricchezza specialmente per i compagni che, da bambini, riescono molto meglio di noi adulti a non compatire con ipocrisia, ma a condividere la loro crescita e a sentirsi in prima persona più amati se vedono che l'amore, l'accettazione incondizionata esiste.

Mi rendo sempre più conto che esisterà sempre un muro nella nostra società che non può essere valicato con la cultura: non esiste corso di formazione, specializzazione, libro letto o laurea che possa insegnare la sensibilità, l'ascolto e l'attenzione.

E allora le classi inclusive, il dislessico nel terzo banco, i PEI saranno sempre un peso per chiunque. Perchè il punto di partenza dovrebbe essere invece l'apertura, la curiosità, lo stupore davanti alla miracolosa varietà e ricchezza degli Individui che ho davanti a me. C'era una convinzione alla base del sogno dell'inclusione che la fretta, la corsa, l'appiattimento, la deresponsabilizzazione hanno cancellato: da questi occhi ansiosi di conoscere si può solo imparare. Trovare la strada adatta al “ragazzo difficile” è la più grande scommessa educativa. Se si vuole andare  incontro al singolo, alla persona, allora conoscere, studiare, adeguarsi, formarsi e cambiare la propria didattica diventa una manna dal cielo per l'insegnante in prima persona.  Dal lavoro con i bambini e i ragazzi dislessici non ho ricavato frustrazione alcuna, ciò che loro hanno saputo insegnare a me, sul valore, il peso e la forza delle parole, sulla potenza della tenacia, sull'immensità delle mente umana, nessuno è mai riuscito neanche a suggerirlo.

Nella difficoltà di capire come muoversi per aiutare sempre di più chi è in difficoltà ogni aiuto dovrebbe essere accolto. Ogni tentativo è valido. Perchè alle volte si può sbagliare (chi non lo fa?) ma a un bambino che cresce lottando per imparare, fa molto più bene vedere che il proprio insegnante desidera trovare una strada per aiutarlo e si getta a capofitto nella sfida che qualsiasi altro ausilio. Purtroppo il ruolo educativo dell'insegnante si sta sempre più spegnendo e l'importanza di questo mestiere viene sempre più sminuita. La società, lo stato, gli stipendi possono sminuirla, ma in realtà continua e brillare ogni volta che uno studente è realmente capito, guidato e accompagnato lungo il suo personale percorso. Per far si che gli occhi di un bambino si illumino dopo che finalmente ha imparato, grazie al maestro, al genitore, al compagno che non hanno gettato la spugna, non hanno mollato, per far si che questo accada la responsabilità è di tutti, e grazie al cielo questa responsabilità non può essere un peso.

Enrico Rialti

enricorialti@gmail.com

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31/05/2009

ULTIMISSIMA CIRCOLARE ESAMI 2008/2009- DSA

Anno scolastico 2008/2009 – Esami di Stato per gli studenti affetti da disturbi specifici di apprendimento - DSA.

MIURAOODGOS prot. n.  5744        /R.U./U                        Roma,     28.05.2009            

 

Ai Direttori Generali degli
Uffici Scolastici Regionali – LORO SEDI
Al Responsabile del Dipartimento Istruzione

per la Provincia di               T R E N T O
Al Sovrintendente Scolastico per
la scuola in lingua italiana   B O L Z A N O
All’Intendente Scolastico per la scuola

in lingua tedesca -               B O L Z A N O
All’Intendente Scolastico per la scuola

delle località ladine -           B O L Z A N O
Al Sovrintendente Scolastico per

la Regione Valle d’Aosta    A O S T A 

Ai Dirigenti degli Uffici  scolastici provinciali                                                                                                                                                                                                     LORO SEDI

                                                                       Ai Dirigenti delle scuole di istruzione secondaria                                                               di primo e di secondo grado   LORO SEDI                                                                         

e, p.c.                         All'Assessore alla P.I. Regione Siciliana
                                                 PALERMO
All'Assessore alla P.I. Regione autonoma

Valle d'Aosta                             AOSTA   
Al Presidente della Giunta Provinciale di BOLZANO
Al Presidente della Giunta Provinciale di TRENTO                                                                     

Al Gabinetto del Ministro                          SEDE                                                                    

                                                                      All’Ufficio Legislativo -                              SEDE
                                                                      Al Capo del Dipartimento per l’istruzione SEDE

                                                                                        

 

OGGETTO: Anno scolastico 2008/2009 – Esami di Stato per gli studenti affetti da disturbi specifici di apprendimento - DSA.

 

In data 19 maggio 2009 la Commissione Cultura del Senato ha approvato in sede deliberante il disegno di legge “Nuove norme in materia di difficoltà specifiche di apprendimento”, che prevede, tra l’altro, la possibilità di attivare in campo scolastico, per gli alunni affetti da tali difficoltà, apposite misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali e idonei strumenti compensativi.

In attesa dell’approvazione definitiva da parte della Camera, si ritiene utile ricordare le disposizioni, già emanate nei precedenti anni scolastici, per lo svolgimento degli esami conclusivi del primo e del secondo ciclo di istruzione da parte degli alunni con disturbi specifici di apprendimento, di cui alla nota 10 maggio 2007 (Disturbi di apprendimento – Indicazioni operative), peraltro recentemente richiamate dalla circolare ministeriale n. 51/2009, sezione “Particolari categorie di candidati” e dall’ordinanza n. 40/2009, articolo 12, comma 7, che costituisce la base delle norme specifiche, contenute nello Schema di regolamento concernente “Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia”, approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri.

In sede di scrutinio finale, appare doveroso che i Consigli di classe valutino con particolare attenzione le  situazioni concernenti gli allievi con DSA, verificando che in corso d’anno siano state applicate le indicazioni inserite nelle note emanate da questo Ministero (nota 5.10.2004 prot. 4099/A/4 – nota 5.01.05 prot. 26/A - nota 1.03.2005 prot. 1787 – CM 10.05.2007, prot. 4674) e siano stati predisposti percorsi personalizzati con le indicazioni di compenso e dispensa, e considerando in ogni caso  se le carenze presenti in questi allievi siano o meno da imputarsi al disturbo di apprendimento.

Per quanto concerne gli esami conclusivi del primo e del secondo ciclo, in via preliminare si raccomanda di sensibilizzare le Commissioni affinché adottino, nel quadro e nel rispetto delle regole generali che disciplinano la materia degli esami di Stato, ogni opportuna iniziativa per un appropriato svolgimento delle prove da parte degli studenti affetti da disturbi specifici dell’apprendimento.

Come noto, in sede di esame di Stato non è possibile dispensare gli alunni dalle prove scritte, in particolare da quelle di lingua straniera e dalla prova scritta nazionale prevista per gli esami conclusivi della scuola secondaria di I grado. Le oggettive difficoltà degli studenti dovranno essere pertanto compensate mediante l’assegnazione di tempi più distesi per l’espletamento delle prove, l’utilizzo di apparecchiature, strumenti informatici e ogni opportuno strumento compensativo, valutazioni più attente ai contenuti che alla forma.

Pertanto, in tutti i casi in cui le prove scritte interessino lingue diverse da quella nativa, i docenti vorranno riservare maggiore considerazione per le corrispondenti prove orali come misura compensativa dovuta.

Per l’espletamento della prova scritta nazionale da parte degli studenti della scuola secondaria di I grado, si fa riferimento a quanto indicato nella circolare ministeriale n. 51/2009, (paragrafo “prova scritta a carattere nazionale”) e nell’Allegato tecnico (paragrafo “somministrazione della prova”).

Con specifico riferimento agli esami di Stato conclusivi della scuola secondaria di II grado, la Commissione esaminatrice terrà in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive degli alunni con disturbi specifici di apprendimento, sia in sede di predisposizione della terza prova scritta, che in sede di valutazione delle altre prove scritte, prevedendo anche la possibilità di riservare alle stesse tempi più lunghi di quelli ordinari e l’utilizzo dei mezzi compensativi più sopra menzionati.

      Si ricorda, altresì, che, nel diploma finale, nelle certificazione sostitutive, nonché  nella pubblicizzazione degli esiti conclusivi degli esami, non deve esservi menzione delle misure compensative disposte nei confronti degli studenti affetti da disturbi specifici di apprendimento.

 

 

                                             IL DIRETTORE GENERALE

                                                          Mario G. Dutto

 

SCARICA QUI LA CIRCOLARE

 

 

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29/05/2009

UNA BELLISSIMA VIDEO-FAVOLA!

screenshot_cartoon_B.jpg
UNA BELLISSIMA FAVOLA RACCONTATA CON MOLTA ORIGINALITA' DA UNA... LETTERA, TANTO OSTICA AI BAMBINI DISLESSICI!

(clicca sull'immagine per vedere il video)

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REGOLAMENTO DEFINITIVO VALUTAZIONE STUDENTI

28 maggio 2009 - MIUR
Questa mattina il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il Regolamento sulla valutazione degli studenti nelle scuole di ogni ordine e grado.

Queste le principali novità contenute nel provvedimento:

Scuola Primaria (scuola elementare)
Nella scuola primaria gli alunni saranno valutati dall'insegnante unico di riferimento.
La valutazione terrà conto del livello di conoscenza e del rendimento scolastico complessivo degli alunni nelle singole materie.
La valutazione nelle singole materie sarà espressa in voti numerici così come avviene in tutti i Paesi Europei.
Solo per l'insegnamento della religione cattolica resta la valutazione attraverso un giudizio sintetico formulato dal docente.
I docenti di sostegno parteciperanno alla valutazione di tutti gli alunni.
Nella scuola elementare gli alunni potranno essere non ammessi alla classe successiva solo in casi eccezionali e motivati.

»Voto in condotta nella scuola elementare
Il voto in condotta nella scuola elementare sarà espresso attraverso un giudizio del docente o dei docenti contitolari.

Scuola secondaria di I grado (scuola media)
Nella scuola secondaria di primo grado gli studenti saranno valutati nelle singole materie con voti numerici . Questo metodo di valutazione riguarderà anche l'insegnamento della musica .
Anche alle medie l'insegnamento della religione cattolica continuerà ad essere valutato attraverso un giudizio sintetico del docente.
Per essere ammessi all'anno successivo, comunque, sarà necessario avere almeno 6 in ogni materia.
Per la ammissione all'esame di Stato di terza media gli alunni dovranno conseguire la sufficienza in tutte le materie, compreso il voto in condotta.
In sede d' esame finale agli alunni particolarmente meritevoli che conseguiranno il punteggio di 10 decimi potrà essere assegnata la lode dalla commissione che deciderà all'unanimità.

»Voto in condotta alle scuole medie
Il voto in condotta nella scuola secondaria di primo grado sarà espresso con un voto numerico accompagnato da una nota di illustrazione e riportato anche in lettere in pagella.

Scuola secondaria di II grado (scuola superiore)
Alle scuole superiori la valutazione intermedia e finale degli apprendimenti è effettuata dal consiglio di classe.
Nello scrutinio finale il consiglio di classe sospenderà il giudizio degli alunni che non hanno conseguito la sufficienza in una o più materie, senza decidere immediatamente la non promozione, ma comunicando i risultati conseguiti nelle altre materie. A conclusione dei corsi di recupero per le carenze dimostrate il consiglio di classe, dopo aver accertato il recupero delle lacune formative entro la fine dello stesso anno scolastico, non oltre la data di inizio delle lezioni dell'anno successivo, formulerà il giudizio finale e l'ammissione alla classe successiva.
Secondo quanto indicato dall'ordinanza ministeriale n.40 dell'8 aprile 2009, per l'anno scolastico 2008/09, per l'ammissione all'esame di Stato sarà necessaria la media del 6. Il voto in condotta concorrerà alla formazione della media.
A partire dall'anno scolastico 2009/10 saranno ammessi all'esame di Stato tutti gli studenti che conseguiranno la sufficienza in tutte le materie e in condotta.

Accesso diretto all'esame di stato per gli "ottisti"
Saranno ammessi direttamente agli esami di Stato gli studenti che in quarta hanno conseguito 8 decimi in ciascuna materia e nel comportamento e che hanno riportato una votazione non inferiore al 7 in ciascuna disciplina, 8 per la condotta nelle classi seconda e terza.
L'educazione fisica concorre come ogni altra disciplina alla determinazione della media dei voti.

»Voto in condotta alle scuole secondarie di primo e secondo grado
Con il Regolamento approvato oggi dal Consiglio dei Ministri il voto sul comportamento concorrerà alla determinazione dei crediti scolastici.
Il 5 in condotta sarà attribuito dal consiglio di classe per gravi violazioni dei doveri degli studenti definiti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti, purché prima sia stata data allo studente una sanzione disciplinare. Inoltre, l'insufficienza in condotta dovrà essere motivata con un giudizio e verbalizzata in sede di scrutinio intermedio e finale.
Una sanzione disciplinare, quindi, sarà come un cartellino giallo, dopo il quale se i comportamenti gravi persisteranno il collegio dei docenti darà il cartellino rosso e cioè il 5 in condotta.
La valutazione del comportamento è partita già nel primo quadrimestre dell'anno scolastico in corso ed ha portato a galla circa 34 mila insufficienze. Gli studenti avranno tempo nella seconda parte dell'anno per recuperare.
L'insufficienza nel voto di condotta (voto inferiore a 6) comporterà la non ammissione all'anno successivo o agli esami di Stato.

Valutazione degli alunni con disabilità
Per la valutazione degli alunni con disabilità si dovrà tener conto, oltre che del comportamento, anche delle discipline e delle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato. Inoltre si prevede, per gli alunni disabili, la predisposizione di prove di esame differenziate, corrispondenti agli insegnamenti impartiti e idonei a valutare il progresso dell'alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali.
Valutazione degli alunni con difficoltà specifica di apprendimento-DSA
Per gli alunni in situazione di difficoltà specifica di apprendimento debitamente certificate per la prima volta viene dettata una disciplina organica, con la quale si prevede che, in sede di svolgimento delle attività didattiche, siano attivate adeguate misure dispensative e compensative e che la relativa valutazione sia effettuata tenendo conto delle particolari situazioni ed esigenze personali degli alunni.


Obbligo scolastico
Resta confermato l'obbligo scolastico fino al sedicesimo anno di età, sempre nel quadro del diritto-dovere all'istruzione e alla formazione.

18:15 Scritto da: sabry685 in NORMATIVA | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

22/05/2009

DISLESSIA 30 ANNI FA: RICORDI DI UN DISLESSICO

 

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Bambini, prendiamo il libro rosso e facciamo una lettura.
Mi chino sotto il banco per prendere il libro nella cartella e non vorrei più tornare su …
Ho scelto un posto strategico ed è inutile perdersi in mille pensieri: prima o poi mi toccherà …
I ban
chi nella mia classe sono disposti a ferro di cavallo ed io mi sono sistemato a metà del lato a destra della cattedra.
La maestra fa cominciare a leggere quasi sempre da sinistra, ma qualche volta anche da destra.
Raramente dai due angoli, ma in ogni caso mai dal centro di un lato.
Questa volta si comincia dalla destra, quindi non avrò molto temo.
Il primo punto arriva dopo un paio di righe e la maestra passa la sua mano sul secondo banco, chiedendo al secondo bambino di proseguire.
Ho solo tre bambini prima di me, devo sbrigarmi.
Mentre il secondo legge, scorro il dito tra le lettere alla ricerca dei punti; individuo il secondo, poi il terzo, poi il quarto. Ecco, da qui toccherà a me.
Inizio a leggere mentalmente, ma non riesco ad isolarmi.
La voce è cambiata ed è sempre più vicina. Con la coda dell’occhio ora riesco a vedere la maestra.
Tento di concentrarmi e decifro ancora qualche parola che cerco di memorizzare.
Ora chi legge è il mio compagno di banco e penso che ormai è fatta … tra poco toccherà a me …
Con la coda dell’occhio, mentre tento disperatamente di decifrare qualche parola ancora, individuo il dito del mio compagno, poi volto lo sguardo e cerco di capire dove siamo arrivati, ma la mano della maestra si è ormai lentamente spostata davanti a me …
Silenzio interminabile …
Poi pronuncia quella che per me è quasi una condanna: “continua Riccardo”.
Silenzio interminabile …
Senza dire una sola parola, porta il mio dito indice sul punto dove inizia la mia lettura.
I miei calcoli era giusti, sono felice e parto come un razzo …
Nonostante tutto, le lettere impiegano tempo per diventare sillabe e poi parola … più tempo dei miei compagni …
Poi le poche parole già lette finiscono ed il mio punto è ancora lontano.
Proseguo con il massimo dell’impegno, ma quelle maledette lettere non voglio trasformarsi in parole.
La maestra mi aiuta, a bassa voce, ma io sono ormai in preda al panico e tutte quelle lettere perdono qualsiasi significato.
Tra quanto i miei compagni inizieranno a ridere?
Riparto ancora, riempiendo i silenzi con le vocali e le parole sono sempre più una cantilena incomprensibile.
Ormai non riesco neanche più a seguire gli aiuti della maestra, tanto sono concentrato a capire di chi sono le risatine.
La maestra grida chiedendo silenzio, poi amorevolmente mi incoraggia ed io prendo fiato e ricomincio ancora.
Qualche breve parola si compone con meno difficoltà ed il “bravo” della maestra mi da la carica.
Proseguo ed il mio punto è ormai vicino, ancora qualche b e qualche d da indovinare e poi toccherà ad un altro!
“Bravo”, dice la maestra “ed ora prosegue Monica”.
Finalmente mi torna il sorriso e posso tirare un sospiro di sollievo ed asciugarmi le mani dal sudore.
Poi lentamente alzo lo sguardo.
Moti sono attenti a non perdere il segno.
I soliti mi guardano e ridacchiano.
C’è anche una bambina che mi guarda con compassione.
Mai io me ne frego, il mio turno è passato, riprendo a guardare il libro e a volare con la fantasia di un bambino di 8 anni.

30 anni fa di dislessia si sapeva molto poco e l’unica che aveva le idee chiare era la mia mamma, che intuiva che non ero stupido, ma c’era qualche cosa che non andava.
Solo per caso, seguendo una trasmissione in seconda serata, focalizzò il problema. L’indomani chiamò la Rai per avere dei contatti e non con poco sforzo ci riuscì.
Nonostante vivessimo a Roma, ricordo che mi portavano ad Avezzano durante i fine settimana per farmi parlare con dei dottori.
Morale della favola? Anche il mio papà e dislessico ed oggi lo è anche mio figlio.
A 30 anni di distanza, aimè, di dislessia, almeno nelle scuole, si continua a saperne proprio poco, anche se è proprio lì che andrebbe individuata, capita ed affrontata.
Credo che mio figlio si debba ritenere fortunato ad avere un padre dislessico, non per il padre, ma per la nonna e per la mamma che hanno saputo e sanno affrontare il problema e nonostante questo, gravi errori sono stati ugualmente fatti!

di RIccardo F.

11:37 Scritto da: sabry685 | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

21/05/2009

A MILANO: INCONTRI SU DOPOSCUOLA PER ALUNNI CON DSA

GLI ALUNNI CON DSA AL DOPOSCUOLA
Un approccio didattico ed educativo

L’Istituto San Gaetano, opera Don Guanella, e l’associazione RiCreazione nell’ambito del progetto Doposcuola per alunni con DSA, organizza quattro incontri rivolti ad insegnanti, educatori e genitori che intendono impegnarsi nell’aiuto allo studio scolastico di alunni con DSA (dislessia, disortografia, discalculia).

 

SCARICA IL VOLANTINO CON IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI

19/05/2009

O.S.D.

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19:00 Scritto da: sabry685 | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: dislessia | OKNOtizie |  Facebook

18/05/2009

da "SAVONANEWS.IT"

Millesimo: dislessia, nuova iniziativa dell'Osd Liguria

E’ con grande soddisfazione che OSD Liguria onlus, ( associazione di volontariato a sostegno della dislessia ) annuncia di aver siglato due protocolli di intesa, uno con l’Amministrazione Comunale di Millesimo e l’ altro con l’Istituto Comprensivo L. Luzzati al fine di supportare e sensibilizzare le problematiche dei D.S.A. ovvero disturbi specifici dell’ apprendimento, disturbi che coinvolgono circa il 5% della popolazione italiana, 350mila studenti e nello specifico uno o due di questi in ogni classe. In particolare i Protocolli siglati, che sono la logica conseguenza di una collaborazione tra le parti già in atto, favoriranno l’informazione, l’organizzazione di incontri con genitori docenti e tecnici, l’attivazione presso la Biblioteca Comunale di Millesimo di una sezione libraria dedicata alla tematica, la somministrazione di questionari per monitorare la situazione degli alunni con il
consenso dei genitori e con l’ approvazione degli Organi Collegiali, la predisposizione di strategie per affrontare al meglio la condizione delle famiglie che si trovano con figli che presentano questi disturbi, anche in riferimento a quanto stabilito dal POF dell’ IC Luzzati, che pone una particolare attenzione al percorso formativo di ogni alunno per assicurargli il pieno sviluppo delle sue
potenzialità.

Sostiene Silvia Bottero, presidente di OSD liguria onlus: "I D.S.A. non sono una malattia, bensì un disturbo dell’apprendimento che riguarda bambini privi di deficit sensoriali, con un’ intelligenza nella norma o spesso addirittura superiore e che impedisce di leggere e scrivere in modo fluente. E’ molto importante riconoscere presto i segnali, perché così è possibile intervenire tempestivamente con le terapie appropriate( logopedia, utilizzo dei pc…) ed ottenere buoni risultati in tempi brevi. Le difficoltà che questi bambini incontrano riguardano solo alcuni aspetti indispensabili all’apprendimento cioè quelli che normalmente sono automatici (lettura, scrittura, memorizzare tabelline e formule, calcolo …).

La necessità di costituire l’associazione OSD Liguria onlus , è nata dall’esigenza di famiglie ed educatori di collaborare per aiutare in ogni modo possibile i propri figli o alunni dislessici al fine di potergli permettere una crescita globale serena ed efficace poiché essendo i Disturbi specifici dell’apprendimento poco conosciuti, spesso i bambini dislessici non vengono aiutati e seguiti nella modalità opportuna, con conseguenze a livello dell’apprendimento e soprattutto psicologiche molto pesanti.

L’associazione pertanto ha lo scopo di offrire sostegno pratico alle famiglie, alle scuole, agli educatori in genere. Interviene la Dirigente Scolastica Professoressa Maria Teresa Gostoni: La scuola ,da sempre attenta ai bisogni ed alle esigenze degli alunni e sensibile alla tematica della dislessia, ha accolto con sollecitudine la proposta di collaborazione con l’ ass.ne OSD liguria che è sfociata nella stesura di questo Protocollo di intesa. La scuola oggi deve, per riuscire nel suo scopo di formazione, istruzione ed educazione, lavorare con il territorio, cioè con le Amministrazioni Comunali, con cui è in atto un Protocollo di intesa e con tutte le Associazioni. La firma di questo Protocollo con OSD Liguria quindi assume una valenza maggiore poiché anche l’Amministrazione Comunale di Millesimo ha garantito il proprio appoggio".

r.c.

11:36 Scritto da: sabry685 in NOTIZIE | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

CONFERENZA: PSICOCINETICA A SCUOLA

locandina psicocinetica.jpg

La conferenza del 25 maggio 2009 che si terrà al teatro comunale di Pietra Ligure, alle ore 20,45 ha l’obiettivo di evidenziare come, una metodologia che utilizzi il movimento umano, abbia potenzialità educative. Con la Psicocinetica si vuole prendere le distanze rispetto alla concezione parcellare scaturita dal dualismo, che fraziona gli studi in una biologia, una psicologia , una sociologia del movimento.

Questa scienza del movimento umano consiste nello studiare il corpo come un’unità , in un equilibrio cognitivo, affettivo, senso-motorio.
Ogni condotta è significante. Il gesto, l’atteggiamento, esprimono una certa maniera di essere della persona. Un errore frequente è quello di guardare al movimento umano riferito alla sua efficacia e al suo rendimento. La nostra analisi tiene, invece, conto di tre aspetti: espressivo, transitivo e funzionale all’attività didattica.
Nella nostra metodologia alla figura dell’animatore dotato di esperienza e di proprietà tecniche viene a sostituirsi il “mediatore” il quale cerca di creare un “ambiente di apprendimento” favorevole allo sforzo di ricerca verticalizzato ad un’esperienza vissuta da colui che apprende.
La percezione del sé parte da uno schema corporeo finemente definito, elemento centrale della personalità. È da questo punto che il controllo motorio può svilupparsi in una costante stimolazione del sistema attentivo supervisore. Una modulazione della tensione muscolare si completa di un vissuto motorio ricco di aspetti cognitivi e affettivi. Noi abbiamo riscontrato nell’evoluzione della nostra metodologia una possibile associazione dei tre aspetti nel concetto di funzione energetica, vero punto di incontro fra psiche e soma.
La teoria sopra sintetizzata verrà in fase espositiva completata da esercitazioni pratiche che hanno come scopo quello di non essere “copiate e incollate” ma che, invece, servano da input per la miglior identificazione dei fini.
Interverranno con relazioni a tema il Prof. Francesco Benso - docente di PsicoBiologia e di Psicologia dell’Attenzione - Università di Genova, la Prof.ssa Laura Dionigi - docente Università Sc. Motorie – Presidente Comitato Le Boulch, il Dott. Emil Girardi - Presidente di Canalescuola Soc. Coop., ilProf. Armando Caligaris - autore del libro “La psicocinetica a scuola” coinvolto in una attività pluridecennale nelle scuole primarie del Circolo Didattico di Pietra Ligure promotore dell’iniziativa.
La partecipazione è aperta a docenti e genitori e a chiunque sia interessato.           
A richiesta è previsto attestato di partecipazione.
L’ingresso al Teatro Comunale di Pietra Ligure per la serata è gratuito.

24/04/2009

LABORATORIO DI MAPPE MENTALI A BRONI (PV)

vol mappe mentali.jpg
clicca sull'immagine per scaricare il volantino

 

 

conduce: Luisa Zaccarelli è Biologa (specializzata in neuroscienze), insegnante Referente per la Dislessia, ed esperta in dinamiche comunicative.

Le mappe mentali sono uno strumento molto efficace e versatile che facilita l'apprendimento, la memorizzazione e l'organizzazione del pensiero, rivelandosi estremamente utile nel contesto dell'apprendimento, ma anche in quello lavorativo e personale.

 

10:00 Scritto da: sabry685 in CORSI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

14/04/2009

CAMPUS DISLESSIA 2009

Campus DSA 2009
La scuola ti sembra una montagna insormontabile?
 
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Avventure tecnologiche per ragazzi con dislessia estate 2009

 

SONO APERTE LE ISCRIZIONI PER I CAMPUS ESTIVI PER RAGAZZI DILESSICI

Campus a Dobbiaco-Bolzano
Alto Adige

per ragazze e ragazzi dai 9 ai 12 anni
dal 6 all'11 luglio 2009
presso Grand Hotel Dobbiaco
 Clicca qui per info e iscrizione

 

Campus a Castel Basso-Bresimo
Trentino

per ragazze e ragazzi dai 12 ai 15 anni
dal 13 al 18 luglio 2009
presso centro Castel Basso
 Clicca qui per info e iscrizione

 

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volantino_campus_bresimo_2009 A.jpg

20:16 Scritto da: sabry685 in CORSI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

06/04/2009

BUONA PASQUA!

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AUGURI DI
BUONA PASQUA
A TUTTI!

17:31 Scritto da: sabry685 | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

IL QUADERNINO DELLE REGOLE DI ITALIANO

UN UTILISSIMO STRUMENTO PER TUTTI GLI ALUNNI E, GRAZIE ALLA SUA STRUTTURA A SCHEDE, ADATTO AI BAMBINI CON DIFFICOLTA' NELL'APPRENDIMENTO.

quadernino milly078.jpg
Inseriamo qui un aggiornamento del Quadernino di Milli che chiunque può scaricare ed integrare al libro-schede in questione.
E’ simile a quelle già presenti nel Quadernino, ma con le pagine di riferimento e le indicazioni didattiche per guidare i bambini con difficoltà di apprendimento ad eseguire con meno problemi l’ analisi grammaticale.
Si può riadattare anche se hanno in mano qualsiasi altro libro, basta fotocopiare ed adattarla a ciò che si preferisce usare.
Grazie Milli!!!!.
PS. Fate un giro sul sito della scuola dove lavora la nostra Super maestra…..www.bollatesecondocircolo.org

17:21 Scritto da: sabry685 in libri e fumetti | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

24/03/2009

a GENOVA, O.S.D. COLLABORA CON "STUDIO DI PEDAGOGIA"

Lo Studio di Pedagogia è uno studio privato che svolge consulenze pedagogiche ai genitori che vivono conflittualità nella relazione educativa con i propri figli, realizza progetti e percorsi pedagogici, educativi e didattici rivolti ai bambini che vivono problematiche affettive e relazionali (ansie, paure, enuresi, difficoltà di socializzazione, ecc.), disturbi del comportamento (aggressività, iperattività, ecc.), disturbi dell’apprendimento scolastico.

In collaborazione con O.S.D.

  

offre un aiuto concreto alle famiglie con figli con disturbi specifici di apprendimento (dislessia, disgrafia, discalculia, disortografia, ecc.) fornendo

 

  • Una collaborazione con la scuola: nei rapporti con gli insegnanti, nella ricerca degli strumenti compensativi e dispensativi più consoni al caso specifico, al fine di offrire al bambino dislessico le stesse opportunità di apprendimento dei propri coetanei.     

  

  • Consulenza pedagogica ai genitori che si trovano spaesati di fronte alla diagnosi, ai problemi quotidiani dei compiti a casa, nei rapporti didattici e legislativi con la scuola.

  •       Sostegno scolastico ed educativo al minore con particolare attenzione verso i sentimenti negativi, la demotivazione, le ansie, ecc. che spesso nascono come risposta alle difficoltà scolastiche, alle erronee colpevolizzazioni di sbadataggine, scarso impegno, ecc.

 

 

 

 

PER MAGGIORI INFO: liguria@osdislessia.it

 

oppure direttamente presso lo studio:

 

Studio di Pedagogia 

Dott.ssa Zara Mehrnoosh

Piazza Colombo 1 int. 12 – Genova

Cell.  340 8042550 

e-mail pedagogiagenova@fastwebnet.it

www.pedagogiagenova.it